d m t g c o n t i n g o
La danzamovimentoterapia (DMT) è una specifica metodologia psicocorporea
che si è sviluppata in America, in Europa e in altre parti del mondo, dando
vita a modelli diversi e diversificati fra di loro.
In Italia le prime esperienze sia a livello privato sia a livello
istituzionale si possono collocare intorno agli anni
settanta.
Nel 1997 si costituisce in Italia l’APID - Associazione Professionale
Italiana Danzamovimentoterapia - che raccoglie in sé le più significative
esperienze e realtà esistenti sul territorio nazionale.
L’APID accredita le Scuole di Formazione professionale in DMT che
rientrano nei criteri formativi stabiliti dall’APID stessa ( www.apid.it).
Fra le Scuole accreditate dall’APID figura anche la Scuola di Formazione
Professionale in DMT Gestalt promossa dal Centro Metafora Gestalt di Genova
( www.metaforagestalt.it), la cui responsabile didattica è Mafalda Traveni Massella, psicologa,
formatore, supervisore APID e DMT-APID.
La DMT è ”una modalità specifica di trattamento di una pluralità di manifestazioni
della patologia psichica, somatica e relazionale oltre ad essere una suggestiva
possibilità di positiva ricerca del benessere e di evoluzione
personale”.
“Ripropone negli attuali contesti clinico-sociali le risorse del processo
creativo, della danza e del movimento al fine di promuovere l’integrazione
psicofisica, relazionale e spirituale, il benessere e la qualità della vita
della persona".
“E’, inoltre, una collaudata modalità di approccio a diverse forme di
handicap psichico e sensoriale …..” ……. “al di là della dimensione terapeutica e
riabilitativa esprime anche competenze e tecniche rivolte allo sviluppo delle
risorse umane, alla prevenzione del disagio psicosociale, alla formazione e al
lavoro educativo”
Possiamo affermare che “la DMT ha trovato, nei più diversi contesti pubblici e privati, terreno
fertile per un lavoro basato sull’unità mente-corpo-relazione che incontra
immediatamente il bisogno di salute della gente”.
(dal Registro Professionale dei DMT Italiani - 2003)
DMT GESTALT
Il modello che viene utilizzato dalla Scuola di Formazione Professionale
in DMT Gestalt ha, nella sua applicazione, un orientamento gestaltico. Questo
significa che si occupa della persona umana nelle sue molteplici potenzialità
espressive, creative e relazionali ponendo al centro del suo interesse le
modalità attraverso le quali l’individuo stabilisce e gestisce il contatto con
se stesso, gli altri e l’ambiente.
La DMT Gestalt si avvale del contributo teorico-pratico proveniente, in
primo luogo, dall’Expression Primitive e da altre Scuole di Formazione
Professionale in DMT italiane e internazionali avvalendosi, inoltre, di elementi
provenienti da discipline affini.
La Psicoterapia della Gestalt, orientamento che qualifica questo modello
di DMT, si occupa prevalentemente del contatto e ne osserva le modalità, sia
sul piano del tempo (diacronico) sia sul piano delle modalità (sincronico)
attraverso la curva di Gauss.
Si occupa, pertanto, delle fasi di quello che viene chiamato
il “Ciclo di Contatto e Ritiro dal Contatto”, ovvero
del:
pre-contatto (sensazione)
contatto (azione)
contatto pieno (soddisfazione)
post-contatto (ritiro dal contatto/assimilazione/storicizzatone
dell'esperienza)
A questo punto l’organismo (l’individuo) si predispone ad un altro “Ciclo
di Contatto e Ritiro dal Contatto”.
Ne deriva, ovviamente, che il punto focale su cui poggia l’attenzione del
danzamovimentoterapeuta è la “relazione”.
EXPRESSION PRIMITIVE
L’Expression Primitive, del cui contributo la DMT Gestalt si avvale, fa
riferimento al modello di France Schott-Billmann, psicoanalista francese,
allieva di Herns Duplan, dal quale ha origine il suo
modello.
France Schott-Billmann ha portato a livello psicoterapeutico l’Expression
Primitive dandole un corpo teorico scientifico, integrandolo, con un’ottica
antropologica, in quella che era la sua formazione di base.
Ha sintetizzato il suo modello in una specifica struttura da lei stessa
definita “Course Type” (Corso Tipo) che possiamo considerare come un “viaggio
simbolico”, una esplorazione del sé corporeo e delle sue articolazioni con il
mondo nello spazio e nel tempo, una “abitazione del corpo nel
mondo”.
Il Corso Tipo si articola in tre momenti di cui il primo e l’utimo sono
rituali e la parte centrale è il luogo in cui, a livello simbolico e
ritualmente, si esplorano le proprie potenzialità creative, espressive e
relazionali.
Nel corso dell’esperienza in cui è applicata la DMT Gestalt vengono
toccati i seguenti elementi:
gruppo (sua importanza)
ritmo (sua pregnanza)
rapporto con la terra
gesti (loro autenticità e semplicità)
gestualità codificata
utilizzo della voce
ripetizione
dondolamento/oscillazione
canalizzazione della propria energia vitale
verticalità
presenza
peso
forma
ritmo (binario, lento/veloce)
tempo / controtempo
spazio (generale, personale o chinesfera)
piani (alto, medio, basso)
direzioni (linee rette, diagonali- sagittali, curve, avanti-indietro,
destra-sinistra)
interno / esterno (fuori/dentro e loro dinamica)
qualità del movimento (peso, forma, energia)
estetica (ricerca degli elementi essenziali)
opposizioni / polarità
alternanza
dondolamento
movimento
impressione /espressione
dimensioni (individuale-duale-gruppale)
consapevolezza
contatto
figura/sfondo
relazione (con se stessi, gli altri, l’ambiente)
simbologia
ritualizzazione
mito
efficacia simbolica
trance (capacità di “lasciarsi andare”)
sublimazione
Tutta l’intera esperienza può essere vista anche come un' “esperienza
individuale all’interno di un gruppo” ed è caratterizzata dalla dimensione gioco
che facilita l’espressione del sé, specie in quei comportamenti solitamente
ritenuti socialmente non accettabili, inoltre, è dinamica, stimolante,
contenitiva e protettiva.
Riattiva ad uno ad uno i meccanismi che segnano le tappe dello sviluppo
infantile.
Si tratta di un lavoro sulle strutture, sulla omologia fra strutture
corporee e strutture psichiche.
Tocca le radici dell’essere umano: le strutture proposte dal conduttore
entrano in risonanza con le strutture del funzionamento fisiologico e con quelle
dell’inconscio.
Il percorso che si fa in DMT Gestalt segna il passaggio dalla simbiosi
alla separazione per arrivare all’individuazione.
(tratto da materiale didattico della scuola di formazione triennale
diretta dalla Dott.ssa Mafalda Traveni Massella)